Sensibilità “assoluta”

 

Photo by Aiony Haust on Unsplash

Ma dai, non fare così!

Non ti sembra di esagerare un po’?

Ma sbaglio, o hai gli occhi lucidi?

 

Spesso sono queste le frasi che puoi sentirti dire quando hai una reazione “fuori dal comune”.

Perché certe volte i livelli di sensibilità possono superare quelli della media delle persone e possono trasformare le tue reazioni in reazioni diverse da quelle che la cultura intorno a te è stata abituata a codificare.

Essere sensibili, ovvero possedere l’ “attitudine a ricevere impressioni attraverso i sensi” è qualcosa che tutt* possediamo. Ma così come tutt* sentiamo e ascoltiamo, ma solo in pochi hanno quello che si definisce “l’orecchio assoluto”, anche per la sensibilità funziona più o meno così. Alcun* hanno un livello di sensibilità di un certo tipo, mentre altr* possono avere una “sensibilità assoluta”. La percezione di tantissimi stimoli esterni si fa molto amplificata ed ecco che le reazioni sono spesso definite dagli altri “fuori contesto”, “inappropriate”.

Fu Elaine Aron nel 1986 a circoscrivere questi comportamenti in una categoria specifica, quella delle HSP, ossia delle “High Sensitive persons”. Le persone altamente sensibili sono, secondo lei, quelle che si emozionano quasi sempre davanti ad una foto, ad un sorriso, ad un gesto gentile, ad un animale in difficoltà, ad un tramonto. Così come sentono molto di più stimoli esterni più negativi come il caos, il rumore, il disordine, la fretta, provando sensazioni interne accentuate come vertigini, paura, ansia.

Rinchiudere comportamenti dentro una categoria specifica ha sempre i suoi limiti, ma ci orienta senz’altro a capire che un tale fenomeno esiste in modo considerevole. 

Quindi non devi sentirti “fuori dalla realtà” se si provi sensazioni di questo tipo, perchè non sei sol*. Studi di Elaine Aron stimano che almeno il 15% della popolazione sarebbe composta da “persone altamente sensibili”.

Ovviamente si deve considerare caso per caso la frequenza e i differenti modi di esternare questa sensibilità, ma questo ti può aiutare quando spesso puoi trovarti a pensare: “ma come fanno gli altri a non provare quello che sto provando io?”. Ecco la risposta: nel 15% dei casi anche gli altri provano queste sensazioni. E quando davanti a te hai il restante 85% delle persone che non hanno questo tipo di sensibilità, non c’è da vergognarsi perché devi considerarlo come uno strumento in più per te. E come tale, devi imparare a gestirlo, devi sapere cosa fartene; proprio come chi ha l’orecchio assoluto deve allenarsi ad imparare note, solfeggi, strumenti musicali.

Vale la pena quindi capire come e quanto questa caratteristica impatti nella tua quotidianità: in quali situazioni pensi di provare una sensibilità assoluta, quali reazioni hai e perchè hai proprio quelle. Così come lavorare per capire quali benefici trarre da questa abilità e come imparare a modulare il lato negativo di essa. 

Perchè avere un’abilità, qualunque sia, ha sempre un rovescio della medaglia.

E se le figuracce, il bisogno di controllo o l’ansia sono tutto ciò che questo “sentire assoluto” ti causa, è bene allenarsi per migliorare.

 

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